Much Ado about Nothing

ITALIAN TEXT BELOW.

First, let me thanks all the people who read my article. I did not expect that it would be so diffused all around the world.

Then, let me say thanks to every person who read it and decided to share what he/she thought, especially if in disagreement because we live in free Countries and anyone can express his/her own idea.

However, in the end, let me remember to all of you that kinkyphilia.worspress.com is a personal, intimate, passionate blog.

It is not something we want to sell; it is not something which wants to convince people, nor something which represents the word of a God.

Kinkyphilia is the (virtual) voice of our thoughts.

I think that messages and contents in the contested article are simple and that there is no shaming, no misunderstandings, and no dogmas.

Nevertheless, maybe, it is better to say it again: everyone is free to do whatever he/she wants.

The core of the article is that Kinbaku of Naka-san has no shape and everyone is free to decide the landscapes he/she wants to create and the feelings to be transmitted.

So far so good, speaking to the model: you do not need physical preparation for this: it is a duty of your rigger to make you feel your own, personal and intimate limits!

Being healthy is something different from being an athlete.

Being conscious of the risk and of personal limits is different than to be “unprepared”.

No one said that Kinbaku (and especially Naka Ryu) is something that could be “lightly” managed from a physical point of view, of course. We say that it’s a journey.

Only certain models can spread legs like experienced ones so do not demand them to reach levels that they cannot; if they cannot back-bend, do not force or ask her to do that!

Take from your model, instead, something dark, something deeper.

Make her beautiful, make she brings to light something which she has inside.

Make she remembers this experience.

Ask her for something that has to be unspoken, to answer she does not require any particular or special training. She only needs to be involved.

This is not being exclusive, it is exactly the opposite: kinbaku is like a dress, it is not the body that must be adapted to something to wear, but it is the dress that have to be sew on the body. And for different bodies, simply sew the most appropriate dress!

Kinkyphilia is something that of course you can like or not and something that you can decide to follow or not.

And maybe the most of people shall not like this, but Kinkyphilia is not a politically correct safe zone.

 

Enjoy it.

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“It’s like climbing a mountain together” [Riccardo Wildties]

Innanzitutto, vorrei ringraziare tutte le persone che hanno letto il mio articolo. Non mi aspettavo che che venisse letto in tutto il mondo.

Vorrei poi ringraziare tutte le persone che hanno letto il mio articolo e hanno deciso di condividere il loro pensiero, specialmente se in disaccordo, perché viviamo in Paesi liberi e ognuno può esprimere la sua idea.

In conclusione, lasciatemi ricordare a tutti voi che kinkyphilia.worspress.com è un blog passionale, intimo e personale.

Non è qualcosa che vogliamo vendere; non è qualcosa che vuole convincere le persone, nè rappresenta la parola di un Dio.

Kinkyphilia è la voce (virtuale) dei nostri pensieri.

Penso che i messaggi e i contenuti nell’articolo contestato siano semplici e che non contengano alcun tipo di shaming, fraintendimento o dogma.

Ciò nonostante, magari, è meglio ripeterlo ancora:

Il nocciolo dell’articolo è che il kinbaku di Naka-San non ha forma e che ciascuno è libero di decidere quali landscapes creare e quali sentimenti si vogliano trasmettere.

Per questo motivo, una modella non ha bisogno di una preparazione atletica: è compito del tuo rigger di farti sentire i tuoi limiti intimi e personali!

Essere in salute è diverso da essere un atleta.

Essere conscio dei rischi e dei limiti personali è diverso da essere “unprepared“.

Nessuno ha detto che il Kinbaku (specialmente nel Naka-ryu) sia qualcosa che possa essere affrontato alla leggera dal punto di vista fisico.

Ci piace dire che è un viaggio.

Solo alcune modelle possono snodare le gambe come altre più “esperienziate“, quindi come rigger non pretendete da loro che qualcosa che non possono darvi; se la loro schiena non può essere stressata oltre un certo limite, non forzatele a chiudersi come un libro!

Piuttosto, prendete dalla vostra modella qualcosa di oscuro, qualcosa di più profondo.

Rendetela bellissima, fate si che porti alla luce qualcosa che ha dentro.

Fate sì che ricordi questa esperienza.

Chiedetele qualcosa che non possa essere detta; per rispondervi lei non avrà bisogno di alcun allenamento specifico o particolare. Avrà solo bisogno di essere coinvolta.

Tutto ciò non è essere esclusivi, bensì esattamente l’opposto: il kinbaku è come un vestito, non è il corpo che deve adattarsi ad esse ma il vestito che deve essere cucito su misura del corpo. Su corpi diversi, cucite i vestiti più appropriati!

Kinkyphilia è ovviamente qualcosa che può piacervi o no,  qualcosa che potete decidere se seguire o meno.

E – anche se magari alla maggior parte delle persone ciò possa non piacere – Kinkyphilia non è una zona sicura e politically correct.

Enjoy!

 

 

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